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Bericht in einer Italienischen Zeitung Redazione Papageno - www.papagenonline.it Autor: Marta Camillo
Hans Maier und die Menü-Kühe
Eine der vielen genialen Ideen, mit denen er die unverfälschtheit beibringen will
Eine Kuh schaut friedvoll durch einen Grasbusch, eine andere schlägt nicht weit davon mit ihrem Schwanz. Und noch eine. Und noch eine. Es sind viele, große, dickleibige Kühe mit weißen, schwarzen und braunen Flecken. Auf ihrem Fell steht: „Knödel“, „Apfelstrudel“ und „Grappa“. Ja Sie haben richtig gelesen. Knödel, Strudel und Grappa. Und „Knoblauchsuppe“ weidet am Zaun. Es ist fast Mittag und es ist nicht weit zur Neugarten-Almseehütte, doch es handelt sich nicht um vom Hunger verursachte Halluzinationen. Es handelt sich vielmehr um die neueste bizarre Idee des unternehmungsfreudigen, weisen und fantasievollen Inhabers der Hütte, Hans Maier. Wir sind auf der Nordseite der Gerlitzen, im Gemeindegebiet des kleinen, nur eine halbe Stunde von Villach entfernten Bergdorfes Arriach und Hans Maier weiß genau was er will, nämlich Verwunderung auslösen. Aber nicht im prahlerischen Sinn des Wortes, sondern durch das Wiederentdecken wahrer Verwunderung vor der einen umgebenden Einfachheit, den Naturschönheiten, dem langsamen Rhythmus eines hier oben verbrachten Tages, der typischen Küche von früher. Doch wie kann man diese dem Touristen vor Augen führen? Wie kann man seinem hypnotisch von Internet, Handy und TV gefangen genommenen Blick befreien? Dies die Frage, die sich Hans Maier vor einigen Jahren stellte. In der Tat, hat er uns schon seit einiger Zeit an seine genialen Einfälle gewöhnt. Zunächst mit dem Riesen-Wanderschuh – dem größten Wanderschuh der Welt (Nummer 1025), den er auf einer Wiese bei Arriach aufstellen ließ. In das Holz wurde ein Zimmer mit Bildern und Pflanzen der Bergwanderwege geschnitzt. Oben wurden die Namen der Bergwanderwege und die jeweilige Richtung eingemeißelt. Dann der Mähdrescher. Er hat ihn im See bei der Hütte versenken lassen und somit die Begeisterung von Sporttauchern erweckt, die hier untertauchen, als ob sie ein antikes Seegelboot suchten (sie wissen noch nicht, dass er vorhat in Kürze eine digitale Plattform zu versenken, wo sie die gewünschten Speisen auswählen können). Doch zurück zu ...
E’ solo una delle tante idee geniali con cui insegna a ritrovare il sapore della semplicit à
Una mucca occhieggia placida tra l’erba. Una scodinzola poco più in là. Eccone un’altra e poi un’altra ancora. Sono tante, grandi, panciute, hanno macchie bianche, nere, marroni, hanno scritto addosso “canederli”, “strudel di mele” e “grappa”. Sì avete capito bene. Canederli, strudel e grappa. E c’ è anche “zuppa all’aglio” che bruca vicino allo steccato. E’ quasi mezzogiorno e manca poco al rifugio Neugarten-Almseehütte, ma queste non sono le allucinazioni prodotte dalla morsa della fame. Sono l’ultima bizzarra trovata del proprietario della baita, mister intraprendenza saggezza e fantasia Hans Maier. Siamo sulle pendici settentrionali del monte Gerlitzen, nel comprensorio di Arriach, piccolo paesino montano a neanche mezz’ora da Villach, e Hans Maier è uno che sa quello che vuole: stupire. Ma non nell’accezione più esibizionistica del termine, ma nella riscoperta di un senso vero di meraviglia davanti alla semplicità. Delle bellezze di questa natura, dei ritmi lenti di una giornata quassù, dei sapori di una volta. Ma come comunicarli al turista? Come distrarlo dalla sua ipnosi di internet cellulare e tv? E’ questo che si è chiesto Hans Maier qualche anno fa. Lui che ai colpi di genio in verità ci ha abituato da un po’. Prima con la scarpa gigante - lo scarpone da montagna più grosso del mondo (numero 1025) – che ha fatto costruire in un prato ad Arriach: dentro scavata nel legno una stanza con immagini e piantine degli itinerari da percorrere tra i monti, e in cima, incisi, i nomi dei percorsi e le rispettive direzioni. Poi è stata la volta della trebbiatrice: l’ha fatta collocare sul fondale del laghetto vicino al rifugio entusiasmando gli amanti delle escursioni subacquee che qui si tuffano come se andassero alla ricerca di un antico veliero (e ancora non sanno che presto sul fondo metterà anche una piattaforma digitale dove potranno scegliere i piatti che desiderano trovare in tavola). Ma torniamo ai turisti distratti. Per loro Hans Maier si è inventato queste belle “mucche menù”. Ha chiamato a rapporto un artista di Villach, Walter Kallman, e con coloranti rigorosamente atossici e una buona dose di pazienza (circa ...
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